La graduale rivoluzione iraniana

L’autore nota come, in un Paese autoritario, i piccoli gesti quotidiani posso diventare potenziali segni di resistenza: il velo che copre i capelli delle donne si sposta sempre più indietro; libri, musica e film sono distribuiti online o al mercato nero; le rappresentazioni teatrali avvengono in casa. Una rivoluzione graduale.

Personalmente, mi chiedo se questi fenomeni non aumentino le differenze, già molto marcate, tra città-laica/periferia-religiosa, ricchi-moderni/poveri-conservatori. Leggi in inglese

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