Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Inviolabili nei limiti del PIL

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e
proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Lo stesso giorno, il Direttivo dell’Unione dei Mercati diede istruzioni al General secretary di provvedere ad una deregulation di questa Dichiarazione per aumentarne la flexibility, al fine di migliorare la quality of life dei propri consumatori e di rendere più competitive il mercato della dignità umana.

Cinque minuti dopo, il Direttivo dell’Unione dei Mercati approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Inviolabili nei limiti del PIL, il cui testo completo è il seguente.

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo delle leggi economiche neoliberiste hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza della maggioranza degli economisti;

Considerato che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di acquisto e del diritto allo sconto è stato proclamato come la più alta aspirazione del consumatore;

Considerato che è indispensabile che la ricchezza sia protetta da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla evasione fiscale contro la tirannia e l’oppressione statale;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti economici amichevoli tra i Mercati;

Considerato che i popoli dell’Unione dei Mercati hanno riaffermato la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel prezzo della persona umana, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale nei limiti di una sostenibilità economica che non pregiudichi il loro tenore di vita;

Considerato che gli Stati si sono impegnati a perseguire il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani e delle libertà economiche fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di queste libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

il Direttivo dell’Unione dei Mercati proclama

la presente Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Inviolabili nei limiti del PIL come ideale comune da raggiungersi da tutti gli uomini, donne e famiglie, al fine che ogni individuo ed ogni impresa, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con offerte, raccolte punti e saldi, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’universale ed effettivo riconoscimento nei limiti della propria economia.

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritto di consumare. Essi sono dotati di ragione e di un patrimonio di partenza ereditato dai propri genitori e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di leale concorrenza.

Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, salvo che siano troppo diversi dal consumatore modello per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento del suo potere di acquisto.

Articolo 4
La proprietà privata è sacra e inviolabile e potrà essere difesa con ogni mezzo e senza alcuna limitazione legale.

Articolo 5
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona, se può permettersi il costo di un’assicurazione sanitaria.

Articolo 6
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato, a meno che il politico di turno non abbia deciso, sulla base di una propria convinzione personale, che l’individuo è pericoloso per la sicurezza della Nazione e la libertà di acquisto dei suoi elettori.

Articolo 7
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti, a meno che non sia diretto verso un Paese più ricco e sicuro di quello in cui è nato.

Articolo 8
1. Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad un equo e pubblico processo in un programma televisivo pomeridiano, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri.

2. Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata dal mezzo di informazione generalista con il maggior pubblico.

Articolo 9
1. Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza e nel suo diritto di consumare.

2. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro i mendicanti, i venditori di rose, fazzoletti e/o altre cianfrusaglie che si dice portino fortuna, i senza tetto e i lavavetri.

Articolo 10
1. Ogni individuo che appartiene ai popoli dell’Unione dei Mercati ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio; in questo caso sarà chiamato expat.

2. Ogni individuo che non apartiene ai popoli dell’Unione dei Mercati ha il dovere di restare nel proprio paese; in caso contrario sarà chiamato immigrato clandestino.

Articolo 11
Ogni individuo ha diritto alla carta fedeltà dell’impresa da cui compra più beni o servizi. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cartà fedeltà.

Articolo 12
1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare
una famiglia, a meno che non siano gay, lesbiche, trans o pervertiti di altro genere. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento, nel rispetto dei ruoli che la tradizione ha attribuito ad ogni coniuge.

2. Il matrimonio tra attori, cantanti, sportivi o altri VIP potrà essere concluso soltanto previa analisi del mercato di riferimento.

Articolo 13
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di religione e di opinione. Tali diritti non lo proteggono dall’essere emarginato, insultato, pestato, imputato, arrestato, torturato o ucciso, isolatamente o in gruppo, privatamente o in pubblico, in ragione del proprio pensiero, religione od opinione.

Articolo 14
1.
Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese attraverso rappresentanti liberamente scelti dall’Unione dei Mercati.

2. La volontà del consumatore è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche indagini di mercato,
effettuate con un televoto universale ed eguale o secondo una procedura equivalente.

Articolo 15
1. Ogni individuo ha il dovere di lavorare e il diritto di scegliere l’impiego in ragione del proprio patrimonio di partenza.

2. Ogni individuo che non lavora ha il dovere di accettare condizioni di lavoro equiparabili alla schiavitù, rinunciare a qualsiasi protezione sociale e di ricevere una renumerazione iniqua.

Articolo 16
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica se, esercitando tale diritto, non lede il diritto di consumare degli altri individui.

Articolo 17
1.
Ogni individuo ha diritto di contrarre debiti per raggiungere il tenore di vita mostrato nelle pubblicità.

2. Ogni individuo sarà considerato personalmente responsabile della propria condizione di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o altra perdita di mezzi di sussistenza.

Articolo 18
1.
L’istruzione deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del proprio patrimonio di partenza.

2. Nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli, i genitori hanno un diritto di priorità proporzionale alla tassa scolastica che sono in grado di pagare.

3. L’istruzione deve essere indirizzata all’inserimento lavorativo. L’idea dello sviluppo della propria personalità è una stronzata new age che viola il principio della parità di bilancio.

Articolo 19
Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ogni individuo deve rispettare le limitazioni che sono stabilite dalle leggi per soddisfare le giuste esigenze del mercato.

Articolo 20
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un costo a carico dello Stato.

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