Portogallo, crisi istituzionale o crisi politica?

Nel giorno in cui il PSD e il CDS-PP presentano una mozione di sfiducia, giuridicamente legittima, ma politicamente debole, raccolgo una serie di articoli sulla politica portoghese.

Il Presidente della Repubblica Cavaco Silva chiude la sua presidenza con scelte che fanno discutere molto, allargando al massimo le competenze che un originale sistema semipresidenziale gli concede.

Eurozone crosses Rubicon as Portugal’s anti-euro Left banned from power
Nel dopo elezioni, il Presidente della Repubblica Cavaco incarica Passos Coelho di formare il governo. Sul Telegraph, quotidiano inglese e antieuropeista, Evans-Pritchard descrive una situazione da colpo di Stato, in cui la democrazia ha dovuto cedere alle regole dell’eurozona. Su Twitter impazza l’hashtag #Portugalcoup, come avvenne dopo il referendum greco di luglio; a conferma della originalità del mitologico popolo del web. Leggi l’articolo, in inglese

Sorry, British Eurosceptics, but there was no coup in Portugal
Alle fantasie del Telegraph risponde Filipe Henriques sul Guardian: quello che agli occhi degli stranieri sembra un colpo di Stato è solo una perdita di tempo giuridicamente legittima. Henriques prevede già quello che accadrà: Coelho forma il governo, il Partito Socialista presenta una mozione di sfiducia, il governo cade, il Presidente Cavaco incarica Costa di formare il governo nuovo. Leggi l’articolo, in inglese

Carlos Blanco de Morais. “Não me surpreende que o PR acabe por chamar o líder do PS a formar governo”
Carlos Blanco de Morais è un costituzionalista ed ex consigliere di Cavaco Silva. Sostiene che un Governo di iniziativa presidenziale è improbabile sul piano politico, ma legittimo in termini puramente giuridici […] il Presidente può sempre nominare un primo ministro di sua fiducia, che formi un governo tecnico o indipendete. Se è successo con il governo di Mario Monti in Italia, che ha un sistema parlamentare, è ancora più legittimo in Portogallo, che ha un sistema semipresidenziale. Leggi l’articolo, in portoghese

Jorge Miranda considera que Cavaco Silva foi “excessivo”
Jorge Miranda, ex deputato del Partido Popular Democrático ed uno degli autori della Costituzione del 1976, è il costituzionalista: se studi diritto in Portogallo, passi per i suoi libri. Miranda ricorda che il Presidente ha il potere di nomina del Governo, ma che la valutazione del programma di governo compete all’Assemblea della Repubblica. Criticando apertamente una ipotesi di governo di sinistra, Cavaco Silva ha superato i limiti del suo mandato. Leggi l’articolo, in portoghese

Um sistema sem convenções
Il costituzionalista Pereira Coutinho ricorda che l’idea che in Portogallo vige una democrazia parlamentare nella quale il Governo emerge dalla maggioranza parlamentare è un inganno dell’abitudine, dovuto agli accordi taciti dei due partiti principali. Nella pratica costituzionale, il Presidente non può imporre un Governo all’Assemblea né la maggioranza parlamentare può imporre un Governo al Presidente. Tutto ciò che è nel mezzo, è politica. Leggi l’articolo, in portoghese

Uma nova “convenção constitucional”?
La convenzione costituzionale per cui chi vince le elezioni ha diritto a formare un governo è stata rispettata. Una mozione di sfiducia fa parte del normale processo istituzionale. Va bene, ma perché non approfittare della situazione ed introdurre una nuova convenzione costituzionale, quella della sfiducia costruttiva sullo stile tedesco? Leggi l’articolo, in portoghese

Constitucionalistas alertam para “erosão do regime-presidencialista”
I leader di PàF, coalizione di centro destra, hanno avuto una riunione con giuristi, ministri e costituzionalisti per discutere della crisi politica senza precedenti. La colpa viene individuata nella norma che impedisce al Presidente della Repubblica di sciogliere il Parlamento nei sei mesi seguenti alle elezioni legislative. Il PS già si è detto contrario ad approvare una riforma costituzionale in questo momento. Ma il dibattito è aperto Leggi l’articolo, in portoghese

Curiosità

La Costituzione portoghese lascia alla legge elettorale la determinazione del numero di deputati (art 148: L’Assemblea della Repubblica ha minimo 180 e massimo 230 deputati, nei termini della legge elettorale), ma impone un sistema elettorale proporzionale secondo il metodo d’Hondt (art. 149)

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