Portogallo, un governo di negoziazione

yes we can Fonte: Vargas

Continuo la serie di consigli di lettura sul Portogallo con una raccolta di articoli sul governo di sinistra. La domanda che si pongono tutti è quanto durerà?

Il governo di Costa si regge su tre accordi separati: (1) Partido Socialista – Bloco de Esquerda (2) PS – Partito Comunista Português (3) PS – Partido Ecologista “os Verdes”.

Dei tre accordi, solo il primo sembra più completo e parla apertamente di una responsabilità a costruire un maggioranza stabile e duratura. Tutti e tre si impegnano ad aprire tavoli di discussione sulle questioni più importanti: in pratica, si negozierà su tutto.

All you need to know about the Portuguese election
I sondaggi, mai così vicini alla realtà, disegnano uno scenario di instabilità politica, in cui nessun partito raggiunge la maggioranza assoluta. Il Partido Socialista si è dichiarato contrario ad una grande coalizione alla tedesca e un patto tra i partiti di sinistra non sembra possibile. Un’analisi anche economica dello studente modello della Troika. Leggi l’articolo, in inglese

19 governos, 12 primeiros-ministros e três vezes o FMI
Una bella infografica di Publico, quotidiano di centro sinistra, ripercorre le passate elezioni legislative e i governi che si sono succeduti dal 1976 al 2011: 19 governi, 12 primo ministro e tre volte il FMI. Da notare l’Alentejo, sempre rosso e solo dal ’95 socialista. Guarda l’infografica, in portoghese

Hope for the Portuguese Left
Il Bloco de Esquerda è il vero vincitore delle elezioni, raddoppiando i consensi e parlamentari: il 10,2% contro il 5,2% del 2011. Catarina Príncipe analizza le ragioni di questa vittoria. Volendo fare dei paragoni con la Grecia, il BE è quanto di più vicino a SYRIZA, mentre il PS ha preso la strada del PASOK. Leggi l’articolo, in inglese

The old fights of Lisbon’s new left
Dennis Redmont, corrispondente in Portogallo di Associated Press nel 1965, racconta la storia di D’Espiney, militante maostia imprigionato e torturato dal regime di Salazar. La storia è una scusa per raccontare il passato militante di molti degli attuali politici socialisti e comunisti. La storica Irene Pimental afferma: l’eredità dell’era di Salazar continua a tormentare la scena politica in Portogallo. Leggi l’articolo, in inglese

As polémicas do (curto) Governo de Passos
Il XX Governo, l’ultimo di Passos Coelho, è durato solo 27 giorni. Sono stati sufficienti per, tra le altre, (1) privatizzare la TAP, prima che il futuro governo bloccasse l’operazione; (2) e nominare Sérgio Monteiro, già responsabile della vendita della TAP, come responsabile della privatizzazione del Novo Banco. Leggi l’articolo, in portoghese

In Portogallo la sinistra ci prova, nonostante l’Europa
Il Manifesto è uno dei pochi giornali in Italia che ha trattato bene la situazione post-elettorale portoghese. In questo articolo, Goffredo Adinolfi afferma che il rapporto tra cambiamento e permanenza non appare molto chiaro dalle figure scelte per formare il governo Costa. Da un lato, la scelta lodevole di nominare Francisca Van Dunem, di origini angolane, come Ministro della Giustizia; dall’altro, la scelta europeista di Mario Centeno, che si è formato ad Harvard e ha fatto carriera all’interno della Banca del Portogallo, come Ministro delle Finanze. Leggi l’articolo (per registrati)

Le complicate equazioni del nuovo governo Costa in Portogallo
L’Internazionale traduce un articolo pubblicato sul francese Mediapart. È un buon riassunto dei problemi che incontrerà il nuovo Governo, tra le condizioni imposte da Cavaco Silva, i vincoli europei e gli equilibri di coalizione. Il problema è che António Costa, che ha ottenuto il potere dopo un recupero degno dei più abili funamboli, dovrà esercitarlo in un contesto pericoloso. Non è un caso che Cavaco Silva abbia posto come sesta e ultima condizione “la stabilità del sistema finanziario”. Leggi l’articolo

Curiosità

António Costa, el gran prestidigitador
La notte delle elezioni, un utente su twitter scriveva: Una cosa è certa: anche nella sconfitta, Costa è in questo momento l’uomo più potente del paese. El Pais dedica all’attuale primo ministro portoghese un articolo biografico: genitori attivisti contro Salazar, a 14 anni si iscrisse al PS, sei anni ministro, eurodeputato, sindaco della rinascita di Lisbona. Alcuni dicono che ha fortuna, altri che si trova nel posto giusto al momento giusto, sembra che dove passa Costa, accade l’impossibile. Leggi l’articolo, in spagnolo

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