Dalla lotta alla povertà alla lotta al povero

La Svizzera, battendo la Danimarca sul tempo, ha deciso di sequestrare ai rifugiati che entrano nel suo territorio i beni di valore superiore a 1000 franchi.

Se il rifugiato lascia volontariamente la Svizzera entro 7 mesi, i beni gli saranno restituiti.

Se il rifugiato resta in Svizzera, i beni saranno imputati al pagamento delle spese sostenute dallo Stato per il suo mantenimento e, quando otterrà un lavoro, subirà una trattenuta sullo stipendio del 10% per il tempo necessario (massimo 10 anni) a ripagare lo Stato delle spese, stimante in 15,000 franchi.

Tutto conforme alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Inviolabili nei Limiti del PIL (artt. 1, 3, 10, 17, 19 e 20)

[Precedentemente pubblicato su Medium: qui]

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