Osama, Obama and yo momma

Ultimamente ho letto un po’ di articoli su Trump, Erdoğan e in generale la deriva autoritaria che sta prendendo la politica; oltre la visione dei primi episodi di BrainDead!

Il dibattito politico è sempre più caratterizzato da una contrapposizione netta, riassumibile in: io ho ragione e gli altri sono dei bugiardi, sfigati, corrotti, professoroni che non capiscono niente.

Questa contrapposizione è in stretta correlazione con la bolla informativa: reputo affidabile solo chi la pensa come me e, complici gli algoritmi dei motori di ricerca e dei social network, trovo solo informazioni che confermano le mie opinioni.

L’eliminazione della zona grigia rende impossibile il compromesso: se io ho sempre ragione, l’altro o è stupido o è corrotto.

Il problema è che tutto il sistema democratico si fonda sul compromesso, sulla possibilità di parlare di tutto e di mettere sempre in discussione le proprie idee.

In questo quadro, ne esce rafforzato l’autoritarismo, meglio ancora se inquadrato in un sistema formalmente democratico: ed ecco Erdoğan, Putin, Orbán e tutti i tentativi di preminenza dell’esecutivo.

In futuro probabilmente non sarà migliore: molte ricerche confermano che i millennials sono sempre meno propensi alla discussione democratica e tendono a preferire un uomo forte che prenda le decisioni.

Tornando anche alla bolla informativa: i millennials preferiscono sempre più comunicare tramite gruppi di chat chiusi piuttosto che tramite le bacheche dei social network.

Cercavo di riordinare queste idee quando ho sentito l’aneddoto raccontato durante la convention republicana da Jerry Falwell Jr, presidente della Liberty University, istituto fondato dal padre, Jerry Falwell, che era uno dei punti di riferimento dell’estrema destra cristiana, convinto che Tinky Winky dei Teletubbies fosse un’icona gay che danneggia la crescita morale dei bambini:

Nei giorni prima che mio padre morisse, nel 2007, lui ha scherzato con la CNN dicendo di aver sognato che Chelsea Clinton gli chiedesse quali fossero le tre minacce più grandi per la nazione. Lui rispose: queste tre grandi minacce sono Osama, Obama e tua madre.

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