Stay calm Think Observe Plan

Razzista, misogino, violento. Non per tutti hanno accezione negativa.

Forse quello che è sfuggito è Lakoff: una campagna divisiva e fortemente polarizzata aiuta i conservatori, poiché sono elettori più portati a ricompattarsi ed obbedire al comando del padre-autoritario; l’elettore di sinistra, invece, abituato al padre-permissivo, è meno propenso al rispetto dell’autorità.

In questa prospettiva, quelli che passano da Sanders a Trump sono più numerosi di quelli che fanno il percorso inverso: alla fine, il conservatore si tura il naso, obbedisce e vota; il progressista si astiene per protesta.

O forse è Hollywood: nei film, quelli poveri di campagna sono i buoni (Luke viveva in una capanna nel deserto; Rey raccoglie rifiuti) e quelli ricchi di città sono gli stronzi (Darth Vader è il braccio destro dell’imperatore, Kylo Ren è comandante del Primo Ordine); per non parlare di Braveheart (coraggioso contadino contro regnante senza cuore).

Ma anche Rocky I (lui sale sul ring tra i fischi, mentre Apollo Creed entra con uno spettacolo in cui fa lo zio Sam). La retorica dell’underdog, raccontata da uno ricco.

O forse è sfuggito perché abbiamo burocratizzato l’idealismo:

Inquadrando la sua politica anti-migranti come una battaglia contro le potenti élites e il politicamente corretto, il PVV è stato in grado di capitalizzare tutta una serie di lamentele, dalla rabbia contro i richiedenti asilo all’euroscetticismo. Nel frattempo, molte cause della sinistra radicale – tra cui l’anti-razzismo e l’anti-colonialismo – sono diventate pensiero istituzionale nei Paesi Bassi. “L’idealismo è stato burocratizzato”, sostiene il giornalista Bas Heijne, che scrive sul quotidiano liberale NRC Handelsblad. “E quando l’establishment impone l’universalismo, si reagisce contro di esso”. Ecco perché c’è un così forte tono anti-PC nella destra olandese: non diteci come parlare, per cosa festeggiare né accanto a chi dobbiamo vivere.

O forse abbiamo peccato di estrema etnicità e politica di genere, pensando che solo perché una persona appartiene ad una minoranza deve votare democratico: Trump ha preso più voti di Romney tra i neri e i latinos; mentre nelle stesse minoranze Clinton ha preso meno voti di Obama ed anche nel voto femminile l’attuale presidente andò meglio della candidata democratica.

In ogni caso, ha ragione Alain de Botton:

C’è una naturale spinta a fare qualcosa in fretta e con rabbia. C’è una uguale spinta a rinunciare e nascondersi, il consiglio del quietismo [cristiano, ndt]. Non [bisogna] sentirsi nel giusto; né capaci di resistere né esplodere. L’unica vera strada è quella di impegnarci ad anni di attenta, abile pianificazione per realizzare il rinnovamento di quel sogno ora sempre meno plausibile: una terra governata per un po’ più di tempo da uno spirito, fragile come cristallo, di saggezza e di amore.

 

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