Forse il 2016 non è stato così male

La prospettiva di James Crisp, giornalista inglese di base a Bruxelles e curatore della newsletter giornaliera di EurActiv, è semplice: anche se i tuoi amici su Twitter e Facebook sostengono che il 2016 è stato il peggior anno di sempre, abbiamo passato momenti peggiori.

Nel 1918, tra 20 e 50 milioni di persone morirono per un’influenza. Il 2015, non dimentichiamolo, ha avuto anche le sue tragedie e il suo terrorismo.

Il 1944 è stato abbastanza brutto. Anche il 1346, il primo anno che la Peste Nera colpì l’Europa, non è stato tutto da ridere.

È vero che la Brexit, l’elezione di Trump, gli attacchi terroristici e le altre crisi internazionali sono complicate e preoccupanti, ma fuori dalla stanza dell’eco di Bruxelles, il problema dell’Unione Europea è uno solo, sempre lo stesso fin dalla sua creazione:

come diventare rilevante e credibile, invece che disprezzata, tollerata o ignorata.

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