Appunti a margine della visione di La La Land

L’idea di voler cambiare il mondo, di seguire i propri sogni ad ogni costo.

Potrebbe finire alla prima parte e sarebbe un bel musical.

Quanto è brava Emma Stone?

E lui perché non cambia mai espressione?

L’idealizzazione del passato e la rappresentazione del moderno come senz’anima, commerciale.

La caduta e il ritorno a “casa” casa, cioè dai genitori, invece che rialzarsi come si canta con gli amici all’inizio del film.

Ultimamente la nostalgia vende.

La vita non è un musical.

Suona ancora, Seb.

Avremo sempre Parigi/City of stars, senza il machismo del you will understand.

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