Avocado is the new olio di palma?

Un reportage sulla coltivazione degli avocado a Petorca (Cile) evidenzia il lato oscuro di uno dei cibi piú amati – finché non nasce una nuova moda – dai nuovi foodies:

A Petorca le immense piantagioni di avocado, oltre a danneggiare l’ambiente e causare un danno irreversibile all’ecosistema, stanno distruggendo il tessuto sociale e l’identità culturale del territorio. È ormai diventato impossibile mantenere un campo coltivato o allevare animali, così le persone stanno lasciando la loro terra per rifarsi una vita altrove. […]

Il business dell’avocado è semplice: i grandi imprenditori comprano a poco prezzo terre brulle sulle pendici delle montagne, distruggono la flora e la fauna locali e piantano gli alberi di avocado, ottengono i diritti di uso dell’acqua così non pagano per irrigare i campi e poi vendono la frutta a un costo elevato, con guadagni stellari.

(S)velato razzismo

Interessante contributo di Lorenzo Ferrari alla discussione sulle politiche migratorie e alla portata discriminatoria dell’espressione aiutiamoli a casa loro

In realtà, ciascuna delle tre parole “aiutamoli”, “casa” e “loro” si porta dietro delle connotazioni pesanti, che non sono per nulla neutre dal punto di vista politico. Rimandano a un modo ben preciso di vedere il mondo e i rapporti internazionali – un modo che non ha molto a che fare coi progressisti e la sinistra.

Continua a leggere sul suo blog: Non aiutiamoli, e non a casa loro

M5Fiori

Joel Schalit, nella newsletter Trans-Europe Express di Euractiv, fa una delle migliori descrizioni del M5S:

The tone of the party’s politics has always been counter-cultural, albeit hippie-like, sans the labour emphasis of the older Italian left. Given that Grillo and party co-founder Gianroberto Casaleggio were both baby boomers, it made sense.

They were, in fact, ageing hippies, who, in classic 1960s fashion, had held onto most of the contrarian ideologies of their generation.

That cultural mix is what made 5 Star such a potent and appealing, Zeitgeist-like force 

Potere all’immaginazione

In pratica la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha detto che non puoi commercializzare come latte un prodotto di origine vegetale e non animale, quindi i vegani devono assumersi le loro responsabilità e trovare un altro nome per prodotti come il latte di soia, il formaggio di tofu ecc.

Aspetto che il sindacato dei macellai chieda di non usare la definizione hamburger per i prodotti di origine vegetale.