M5Fiori

Joel Schalit, nella newsletter Trans-Europe Express di Euractiv, fa una delle migliori descrizioni del M5S:

The tone of the party’s politics has always been counter-cultural, albeit hippie-like, sans the labour emphasis of the older Italian left. Given that Grillo and party co-founder Gianroberto Casaleggio were both baby boomers, it made sense.

They were, in fact, ageing hippies, who, in classic 1960s fashion, had held onto most of the contrarian ideologies of their generation.

That cultural mix is what made 5 Star such a potent and appealing, Zeitgeist-like force 

Potere all’immaginazione

In pratica la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha detto che non puoi commercializzare come latte un prodotto di origine vegetale e non animale, quindi i vegani devono assumersi le loro responsabilità e trovare un altro nome per prodotti come il latte di soia, il formaggio di tofu ecc.

Aspetto che il sindacato dei macellai chieda di non usare la definizione hamburger per i prodotti di origine vegetale.

Il pubblico smart

Ho visto lo spot di Be Internet Awesome, progetto di Google per insegnare ai bambini le basi della sicurezza informatica per navigare con tranquillità e confidenza in internet.

Ho pensato subito due cose: (1) molti adulti ne avrebbero bisogno (2) è una bella idea.

Poi però mi sono detto: questa cosa non la dovrebbe fare la scuola pubblica e non un privato; soprattutto non il privato che è sostanziale monopolista delle ricerche e degli annunci online.

E mi sono ricordato che, in fondo, è questo quello che diceva Umberto Eco nel discorso che ricordiamo per la frase sugli imbecilli del web.

Situazione simile, per rimanere nell’ambito social, si presenta per le regole di moderazione di Facebook. Come chiede Chiusi su l’Espresso:

è giusto sia il social network di Mark Zuckerberg, che gestisce le vite pubbliche e private di due miliardi di persone nel globo, a decidere a suo totale arbitrio quali contenuti debbano restare sulla piattaforma e quali no?

Non cadiamo nell’estremo opposto, però: lasciare unicamente allo Stato la decisione significa lasciare la porta aperta a rischi di censure e stato di polizia diffuso.

Ho una soluzione? Chiaramente no. Ma iniziare a parlarne senza partigianeria tecnoutopista o luddismi integralisti sarebbe un grande passo avanti.

Le domande, alla fine sono sempre le stesse: chi decide? qual è il ruolo dello Stato?

Il manifesto di Ventotene

La rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovrà essere socialista, cioè dovrà proporsi la emancipazione delle classi lavoratrici e la realizzazione per esse di condizioni più umane di vita. […] Il principio veramente fondamentale del socialismo, e di cui quello della collettivizzazione generale non è stato che una affrettata ed erronea deduzione, è quello secondo il quale le forze economiche non debbono dominare gli uomini, ma – come avviene per forze naturali – essere da loro sottomesse, guidate, controllate nel modo più razionale, affinché le grandi masse non ne siano vittime.

 Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Ursula Hirschmann
Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto
noto come Il Manifesto di Ventotene