Il gioco del mondo virtuale

Su L’Espresso del 26 Febbraio 2017 c’è un interessante colloquio di Fabio Chiusi con Luciano Floridi, filosofo italiano e professore di filosofia ed etica dell’informazione all’Università di Oxford.

Floridi afferma:

Il fenomeno noto è che la cultura non è più lineare, né ordinata nel senso in cui un libro è ordinato in capitoli; quello interessante, tuttavia, è capire cosa comporti. Da un lato c’è una certa liberalizzazione, che trovo positiva. Possiamo comporre la nostra scaletta di lettura. Leggere proprio quel capitolo, sentire quella canzone, vedere quel sito web, avere a che fare con quella pagina di Facebook. L’ordine dei miei tweet è un ordine che nessun altro ha. Basta prendere in prestito lo smartphone di un amico per non capirci niente, perché l’ordine in cui ha sistemato le sue icone, le sue funzionalità è tutto suo, è assolutamente personalizzato. Il passo successivo è comprendere che la linearità non era tale solo per un individuo, ma per tutti.

Non ho potuto fare a meno di ricordare due libri letti circa dieci anni fa: Opera aperta di Umberto Eco e Rayuela di Julio Cortázar.

In particolare, Rayuela è strutturato per essere letto in almeno due modi: (1) nell’ordine classico, dal capitolo 1 al 56 e prescindendo dagli altri capitoli, o (2) nell’ordine suggerito dall’autore: 73 – 1 -2 – 116 – 3 – 84 etc.

L’edizione Einaudi di Rayuela è accompagnata da un’appendice in cui Cortázar stesso racconta la storia del libro, in un’intervista con Omar Prego pubblicata nel 1985:

Questa struttura che all’inizio fece gridare allo scandalo, e che si tradusse in critiche altamente stupide – perché sostenevano che era stata inventata al solo di épater – è stata accettata tranquillamente dai lettori, che sono sempre i migliore giudici. E siamo arrivati anche alla follia surreale, della quale sono orgogliosissimo (conservo le lettere), di gente che mi ha scritto che si era sbagliata saltellando tra i capitoli e che quindi aveva letto Rayuela in un terzo modo. Altri mi hanno detto che non avevano voluto seguire né il primo né il secondo modo di lettura, e con procedimenti a volte quasi magici – tirando i dadi, per esempio, o estraendo i numeri da un cappello – avevano letto il libro seguendo un ordine totalmente diverso. E il libro era arrivato a tutti, in un modo o nell’altro.

 

 

Citazione

Gli ordinamenti sono transitori

Dovete, innanzitutto, scacciare dalla mente l’idea che tutti abbiamo quando siamo bambini e cioè che le istituzioni sotto le quali viviamo […] sono naturali come sono naturali il sole e la pioggia. Esse non lo sono. Per il solo fatto che queste istituzioni esistono ovunque nel nostro piccolo mondo, noi siamo persuasi ch’esse sono sempre esistite e che sempre dovranno esistere e sono automatiche. È un errore pericoloso. In realtà, gli ordinamenti attuali sono espedienti transitori […] Mutamenti che nessuno avrebbe mai creduto possibili avvengono nel ciclo di poche generazioni. I ragazzi di oggi credono che i nove anni di scuola obbligatoria, le pensioni per la vecchiaia e le vedove, il suffragio femminile e le signore con la sottanina corta in Parlamento […] facciano parte dell’ordine naturale, ne abbiano sempre fatto parte e debbano continuare a farne parte; ma le loro nonne avrebbero giudicato pazzo chiunque avesse predetto loro che tutto ciò stava per avvenire e avrebbero bollato come perverso chiunque si fosse augurato il loro avvento

George Bernard Shaw
Guida della donna intelligente

Citazione

L’ansia da status

Il timore di fallire nelle nostre imprese non sarebbe forse così grande se non sapessimo con quanta durezza, spesso, gli altri ci giudicano. La paura delle conseguenze materiali dell’insuccesso si somma alla paura di essere bollati, e con una certa facilità, come «perdenti». È così che si designa, infatti, chi è stato sconfitto e ha perso il diritto di godere della solidarietà altrui.

Tanto impietoso è il tono con cui si parla di uomini distrutti dalla vita che, se la vicenda dei protagonisti di parecchi capolavori della letteratura venisse giudicata con lo stesso metro, personaggi come Edipo, Antigone, Re Lear, Otello, Emma Bovary, Anna Karenina, Hedda Gabler o Tess dei D’Urberville farebbero una ben magra figura. Ancor peggio sarebbe se le loro storie venissero date in pasto alla stampa:

Otello: «Immigrato folle di gelosia uccide la figlia di un senatore»

Alain de Botton
L’importanza di essere amati

La galassia della sinistra italiana

Nel giorno dei congressi (di semi-fondazione) di Sinistra Italiana e (di semi-scissione) del Partito Democratico, Concita de Gregorio prova a fare chiarezza sulla situazione attuale delle entità della sinistra italiana, dentro e fuori il PD.

Chi sta con chi. Per andare dove. Per fare cosa. Il disorientamento dei lettori di questo giornale e degli ostinati elettori del centrosinistra è lo stesso di tutti quelli, fra noi, che non siano cultori della materia o interessati a un seggio, spesso entrambe le cose.

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