Il discorso sul cambiamento

Se ti dovesse capitare di commentare il 60esimo anniversario della firma dei trattati di Roma, gli attentati terroristici, il fenomeno dei populismi, o altri argomenti all’ordine del giorno, fai in modo che ad un certo punto il tuo discorso contenga la frase dopo la caduta del muro di Berlino, le ideologie sono morte ed è iniziato un processo di trasformazione che e prosegui difendendo la tua opinione.

Senza prendere in considerazione eventuali commenti, fai notare che la visione del mondo è stata sostituita dalla sua narrazione.

Fingendo di non coglierne le contraddizioni, continua dando la colpa del declino al neoliberismo, organizza un evento anticapitalista su Facebook, commentalo in diretta su Twitter, salva le foto di quel giorno su Google Drive e finisci il weekend guardando un film contro le multinazionali su Netflix.

Vai a dormire tranquillo: il caffé biologico che hai ordinato su Amazon arriva domani mattina a casa.

Vincolo di mandato alla portoghese

Visto che è iniziata la campagna elettorale – era quasi ora: mancano solo 18 mesi alle elezioni! – volevo chiarire una cosa sul vincolo di mandato alla portoghese, di cui parlano alcuni 5S, come Di Maio che su FB afferma:

Se uno vuole andare in un partito diverso da quello votato dai suoi elettori, si dimette e lascia il posto a un altro, come accade ad esempio in Portogallo.

Ecco, non è proprio così.

È vero, l’art. 160 della Costituzione Portoghese afferma che perdono il mandato i deputati che s’iscrivono a un partito diverso da quello per cui erano stati eletti.

Come sempre, però, il diavolo è nei dettagli: niente vieta di lasciare il proprio partito.

Nella pratica, infatti, succede che il deputato che lascia il proprio partito esce dal rispettivo gruppo parlamentare e rimane indipendente, non iscritto a nessun gruppo (un po’ come quelli che da noi stanno nel gruppo misto).

Un esempio: il 24 gennaio Domingos Pereira ha lasciato il Partito Socialista e l’unico problema che ne è nato riguarda la tenuta del governo Costa, che adesso ha il sostegno di una maggioranza parlamentare che è tale solo per un voto.

Elenco esemplificativo e non ragionato di fake news

L’esistenza di Dio, Zeus che si trasforma in toro, la Donazione di Costantino, i neri hanno la musica nel sangue, i Protocolli dei Savi di Sion, la crisi migratoria, le rivelazioni dell’Arcangelo Gabriele a Maometto, te lo giuro: siamo solo amici, il testamento di Marco Antonio letto da Ottaviano Augusto, le corna sugli elmi dei Vichinghi, e allora le foibe?, le Truppe speciali della 23ª divisione (note come Ghost Army), qualsiasi frase inizi con una volta, mio cugino…

Bisogna ripetersi

L’Italia è una Repubblica Parlamentare, eppure continuo a leggere frasi come questa:

L’arma contro la volontà popolare sono stati i governi alla Renzi e alla Monti non eletti da nessuno.

Bisogna ripetersi: in 70 anni nessuno dei 63 governi (né dei 27 primi ministri) è stato eletto dal popolo.

La volontà popolare è espressa dal Parlamento e non dal Governo, per questo ogni rafforzamento del secondo a danno del primo solleva dubbi di democraticità e deve essere molto ragionato.