Il manifesto di Ventotene

La rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovrà essere socialista, cioè dovrà proporsi la emancipazione delle classi lavoratrici e la realizzazione per esse di condizioni più umane di vita. […] Il principio veramente fondamentale del socialismo, e di cui quello della collettivizzazione generale non è stato che una affrettata ed erronea deduzione, è quello secondo il quale le forze economiche non debbono dominare gli uomini, ma – come avviene per forze naturali – essere da loro sottomesse, guidate, controllate nel modo più razionale, affinché le grandi masse non ne siano vittime.

 Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Ursula Hirschmann
Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto
noto come Il Manifesto di Ventotene

Impressioni sulle primarie

E quindi Pedro Sánchez ha vinto contro tutti, ma soprattutto contro i dirigenti del partito. È questo punto che mi ha incuriosito, perché il distacco iscritti-dirigenti è presente non solo in Spagna, ma anche in Italia, Francia e Regno Unito.

Al netto dei contenuti, il gioco è sempre lo stesso: primarie => elezione di un segretario con un buon appoggio popolare => divergenze tra dirigenti e segretario => primarie => elezione dello stesso segretario con un appoggio popolare maggiore => divergenze tra dirigenti e segretario, con minaccia di scissione.

L’Italia è stata capogruppo: primarie 2013 => vince Renzi => divergenze con i vertici sul programma di governo e sconfitta referendum => primarie 2017 => vince Renzi => ennesima mini-scissione.

La Spagna segue a breve distacco: primarie 2014 => vince Sánchez => divergenze con i dirigenti sulle alleanze di governo => primarie 2017 => vittoria di Sánchez => scissione?

E il Regno Unito non perde terreno: primarie 2015 => vince Corbyn => divergenze con i dirigenti per un po’ tutto e sconfitta referendum => primarie 2016 => vince Corbyn => scissione?

La Francia è alcuni passi dietro, ma salta le tappe: primarie 2017 => vince Hamon => divergenze con i vertici prima delle elezioni => scissione sostanziale nella forma dell’appoggio ad altri candidati.

È interessante notare come le primarie siano state vinte dal candidato dopo l’apertura alla partecipazione di nuovi iscritti (Regno Unito, Spagna) o comunque con un aumento dei voti nelle primarie di ritorno (Italia, Spagna).

Le altre grandi nazioni confinanti, a sinistra (Portogallo) e a destra (Germania), hanno storie diverse: Costa è riuscito a creare una coalizione di governo con gli altri partiti di sinistra; Schulz sembra aver esaurito l’entusiasmo post candidatura e non si sa come andrà a finire, ma sembra in vista una nuova coalizione con la CDU.

Biologicamente socialisti

Noi uomini moderni o contemporanei abbiamo uno sguardo piuttosto corto. Quelle che chiamiamo destra e sinistra per usare termini che vengono dalla rivoluzione francese sono due facce antiche dell’uomo. Ci sono sempre state e sempre ci saranno persone che hanno combattuto e combatteranno per l’uguaglianza sociale, per il benessere collettivo. Come ci sarà sempre l’altra parte, quella più conservatrice. Due aspetti che fanno parte dell’animo umano. Ma poi occorre pure sporcarsi le mani e fare qualcosa di concreto. Che cosa posso dire io a una donna che vive con quattro o cinque figli in una casa misera? Il marito se ne è andato e si è portato via tutto, ha un bagno dissestato dovrò darle una casa e risolverle i problemi! Non potrò parlarle né di Galeano né di Marx!

José “Pepe” Mujica
La felicità al potere

S-Podcast

Avevo letto recensioni interessanti di Serial e di S-Town, podcast usciti dalla galassia di This is American Life.

Serial è condotto da Sarah Koening e racconta dell’omicidio di Hae Min Lee, una studentessa di un liceo di Baltimora, avvenuto realmente nel 1999. Il podcast, uscito nel 2014, fu definito il miglior podcast mai realizzato.

S-Town è condotto da Brian Reed ed è la storia dell’incontro tra lui è John McLemore, che lo contatta per investigare su un misterioso omicidio avvenuto a Woodstock, Alabama.

Provai a suo tempo ad ascoltare il primo, ma mi annoiò molto velocemente.

Ho da poco finito di ascoltare il secondo, nonostante sia orribile, perché non capivo dove andava. E quando è finito, ho capito che non c’era un destinazione.

Leggendo la recensione di Jonathan Zenti, mi sono sentito meno solo:

Dopo otto lunghi episodi, per un totale di quasi otto ore, l’unica cosa che rimane nel setaccio della nostra esperienza d’ascolto è la sensazione di aver fatto un viaggio senza spostarsi di un metro dal punto di partenza, durante il quale qualcuno ci ha parlato di qualche prodotto che dovremmo comprare.

Grazie allo stesso articolo, ho scoperto il bellissimo podcast Whatever happened to pizza at McDonald’s: il giornalista investigativo Brian Thompson decide di scoprire qual è il mistero dietro la decisione di McDonald di eliminare la pizza dal proprio menu.

Il primo episodio è bellissimo: Episode 1.

Il punto di svolta arriva già al terzo: Episode 3.

Il ventesimo è un ottimo riepilogo della serietà dell’investigazione: Episode 20.

La privacy è un furto

Quando sarà obbligatorio avere un account, e quando tutti i servizi governativi saranno incanalati attraverso il Cerchio, avrai contribuito a creare il primo monopolio tirannico della Terra. Ti sembra una buona idea che una società privata controlli il flusso di tutte le informazioni? Che la partecipazione, decisa da loro, diventi obbligatoria?

Dave Eggers
Il Cerchio