487 tipi di formaggio

Cose interessanti lette nei giorni subito successivi alle elezioni italiane del 2018.

5 scenarios for Italy’s next government
Jacopo Barigazzi (politico.eu)

How can you govern a country which has 246 varieties of cheese? Charles de Gaulle once asked of his unruly nation. Italy has 487 types of cheese.

Itália: museu ou laboratório?
Paulo Rangel (publico.pt)

Nestas eleições, à boa maneira do museu, confirmam-se algumas constantes históricas: a inexistência de tendências maioritárias claras, capazes de assegurar estabilidade governativa; a possibilidade de todo o tipo de transacções políticas, indo quase de um canto ao outro do espectro político; a entrega nas mãos do Presidente da República da chave da solução política; a emergência da tentação populista.

Italy’s Election Result Was A Hot Mess, Even By Italy’s Standards
Alberto Nardelli (buzzfeed.com)

Muddling through isn’t a bug in Italian politics, it’s the defining feature. The country is used to instability: It has had more than 60 governments since the end of the Second World War. And on the same day that Angela Merkel all but secured a fourth term, Italians were casting ballots hoping to figure out who would be the country’s seventh prime minister since she took office in Germany in 2005.

Niente panico
Michael Braun (internazionale.it)

Certo, questo voto ha sconvolto il paesaggio politico italiano, ma non è stato un voto eversivo che potrebbe mettere in pericolo la democrazia italiana, e neanche un voto che potrebbe causare imminenti scontri epocali tra l’Italia e l’Unione europea. Poi, in fin dei conti, è tutto andato secondo copione. Era prevista l’avanzata dei cinquestelle, la sconfitta del Pd e l’affermazione del centrodestra come prima alleanza.


Intanto, con la Lega è stato eletto Toni Iwobi, il primo senatore nero in Italia. E il mio pensiero è andato subito a Stephen, il personaggio interpretato da Samuel L. Jackson in Django di Tarantino.

 

Annunci

Bianco Bruxelles

Da Brussels Playbook, newsletter giornaliera di POLITCO Europe:

At receptions across Brussels a CEO is handed empty glasses (the other guests think he’s there to serve drinks). At a Parliament skin cancer screening service the organizers spend the week avoiding black people (their special camera doesn’t work on dark skin). The European Commission refuses to measure the ethnic diversity of its employees though it measures sex, age and nationality and reaches out to LGBT staff. People of color clean the toilets and serve the food at EU headquarters, but rarely if ever make the decisions.

I 751 membri del Parlamento Europeo in una foto: Brussels so white

 

(S)velato razzismo

Interessante contributo di Lorenzo Ferrari alla discussione sulle politiche migratorie e alla portata discriminatoria dell’espressione aiutiamoli a casa loro

In realtà, ciascuna delle tre parole “aiutamoli”, “casa” e “loro” si porta dietro delle connotazioni pesanti, che non sono per nulla neutre dal punto di vista politico. Rimandano a un modo ben preciso di vedere il mondo e i rapporti internazionali – un modo che non ha molto a che fare coi progressisti e la sinistra.

Continua a leggere sul suo blog: Non aiutiamoli, e non a casa loro

Di cibo biologico e creazionismo

L’altro pomeriggio mi è capitato di vedere una vecchia puntata dei Simpson, The Monkey Suit: i Flanders si ritrovano, per caso, a vedere una mostra sull’evoluzionismo che giudica la creazione come un mito. Ned Flanders, sconvolto e incalzato dai figli, esclama

Nessuno è mai stato una scimmia! Ogni cosa è ciò che era e che sempre sarà! Dio ci ha messo al mondo punto e basta!

Ogni cosa è ciò che era e che sempre sarà. Mi sembra che la battaglia contro gli OGM, che la ricerca ossessiva del naturale, si pongono esattamente in questa linea di pensiero: l’idea, più o meno consapevole, che quello che noi chiamiamo carota, pomodoro, grano, sia sempre stato così, come se non fosse mai avvenuta una selezione umana o – appunto! – naturale.

Per fare un esempio: la banana che mangiamo e che è considerata naturale non esisterebbe senza l’intervento dell’uomo:

il 99 per cento delle banane commercializzate in occidente appartiene a un’unica varietà, nota con il nome di Cavendish. Come tutte le banane commestibili, la Cavendish è il frutto di un accidente biologico. Nata da un errore genetico, è sprovvista di semi e si riproduce per talea.

La frase ogni cosa è ciò che era e che sempre sarà mi ha dato alcuni spunti di riflessione sulla trappola del biologico, cioè su tutta la retorica sugli antichi sapori, le ricette tradizionali, la cucina della nonna, l’ossessione contro il geneticamente modificato:

(1) la cucina non può mai essere naturale: dal processo di selezione alla cottura, c’è sempre la mano dell’uomo (2) in gastronomia non esiste il tradizionale, ma solo l’imposizione di un sistema di valori (3) oggi, tale sistema di valori è espressione di una cultura conservatrice e religiosa (4) la trappola del biologico è funzionale ad una soluzione autoritaria della crisi economica e politica.

Biologicamente socialisti

Noi uomini moderni o contemporanei abbiamo uno sguardo piuttosto corto. Quelle che chiamiamo destra e sinistra per usare termini che vengono dalla rivoluzione francese sono due facce antiche dell’uomo. Ci sono sempre state e sempre ci saranno persone che hanno combattuto e combatteranno per l’uguaglianza sociale, per il benessere collettivo. Come ci sarà sempre l’altra parte, quella più conservatrice. Due aspetti che fanno parte dell’animo umano. Ma poi occorre pure sporcarsi le mani e fare qualcosa di concreto. Che cosa posso dire io a una donna che vive con quattro o cinque figli in una casa misera? Il marito se ne è andato e si è portato via tutto, ha un bagno dissestato dovrò darle una casa e risolverle i problemi! Non potrò parlarle né di Galeano né di Marx!

José “Pepe” Mujica
La felicità al potere

La privacy è un furto

Quando sarà obbligatorio avere un account, e quando tutti i servizi governativi saranno incanalati attraverso il Cerchio, avrai contribuito a creare il primo monopolio tirannico della Terra. Ti sembra una buona idea che una società privata controlli il flusso di tutte le informazioni? Che la partecipazione, decisa da loro, diventi obbligatoria?

Dave Eggers
Il Cerchio